Noi siamo la gomma, voi la colla.

Imparerai a chiamarmi maestro…

Agosto 22nd, 2008 by Oozo


Certo che vedere un personaggio come Yoda (e l’apprendista di cui al titolo) in un picchiaduro all’arma bianca (arma verde nel caso del Nano Jedi) suona un po’ strano, ma dopo averci visto Link ed Heihachi non mi stupisco più di nulla.

Detto questo, Soul Calibur IV è un signor giocone, non solo per chi ama i picchiapicchaaffettaaffetta. Bellissima grafica (anche se i bug sui poligoni si vedono eccome) e ottima colonna sonora, ed una grande varietà di personaggi e stili di combattimento.

La parte single player a voler essere pignoli stufa in fretta, con arcade e storia molto brevi e facilissimi, però gli achievement invogliano molto a stare a lungo davanti allo schermo per guadagnare le peggio castronerie (mitica la spada-wurstel di Ivy, e non vado oltre con le allusioni visto anche il personaggio). Il vero divertimento sta soprattutto nei match online: il buon LeChuck ha schivato un paio di volte i miei inviti al pestaggio, ma verrà il giorno in cui risuonerà il mio mwahahaha di soddisfazione appagata…

Io ammetto di essere spesso un estimatore della tecnica del “pigia tutti i tasti e muovi lo stick in modo disordinato, una mossa mortale devastante prima o poi verrà fuori”. Però con il Calibro dell’Anima non funziona più di tanto, un minimo di tecnica è richiesta soprattutto contro avversari umani nelle sfide sul Live: questo vuol dire che devo impegnarmi un po’ di più, almeno ricordandomi quale è il bottone della parata e quale quello del calcio. Nonostante questo giocarci non è affatto difficile.

Ah, tanto per aggiungere folklore alla cronaca: sul Live sono stato regolarmente mazzuolato senza pietà da quasi tutti gli avversari, quindi almeno nelle partite online riproverò ad usare la Sacra Tecnica Del Random Button sperando nella divina provvidenza…

Non distraetevi troppo a guardare gli abiti di Ivy, Shura e Setsuka però…
E non createvi come personaggi custom solo donnine pettorute e seminude, che usano la tecnica di Maxi visto che saltella in continuazione solo per vedere del boing boing: l’ho già fatto io quindi arrivate tardi…

Cromo…romo…omo…mo…o

Luglio 31st, 2008 by Oozo


Ovvero l’eco del cromo.

Echochrome mi ha stupito, in positivo. L’idea alla base di questo puzzle game è molto carina, le musiche sono davvero belle da ascoltare e il gioco mette a dura prova le meningi a livello avanzato.

Anche il prezzo è molto buono, quindi può essere una valida alternativa al solito sparaspara o picchiapicchia o corricorri o ammazzaammazza.

Cercate piuttosto di non avere vertigini e mal di testa facendo roteare la visuale per ottenere l’illusione prospettica giusta, io con i primi tentativi ho dovuto prendere un Travelgum, e dire che non soffro il pullmann…

That’s all, City Folks!

Luglio 21st, 2008 by Oozo


Un uomo non può perdere il contatto con tutto ciò che lo circonda per colpa di un videogioco.

Eppure è già successo. Due volte per giunta.

Prima Animal Crossing su GC, e nonostante la fatica e le importanti lezioni sull’alienazione dal mondo esterno, anche con Animal Crossing Wild World su DS la storia si è ripetuta implacabilmente.

Dal lato tecnico già il primo su GC faceva pietà, sono il primo ad ammetterlo. Quattro poligoni su schermo, texture in molti casi inguardabli, e soprattutto quel fastidiosissimo blablabla dei personaggi che parevano aver inalato l’elio.
Non credo che da questo punto di vista la versione Wii sarà molto diversa, purtroppo.

Ma tanto so già che una volta infilato il disco di Animal Crossing City Folk nella console, smetterò di andare in giro, salterò i giorni al lavoro, verrò mollato dalla fidanzata e smetterò di mangiare per poter stare incollato allo schermo. Di tutte, forse solo l’ultima conseguenza potrebbe avere un che di positivo sulla mia persona.

Ma tanto avrò un sacco di animali antropomorfi che verranno a trovarmi, mi faranno i regali, mi aiuteranno ad arredare casa e persino mi scriveranno lettere d’amore. Che bisogno ho di una vita sociale nel mondo reale?

Esiste una AAA (Associazione Animalcrossisti Anonimi) che può curare questa dipendenza? Una bella terapia di gruppo in cui raccontare agli altri quante ore passiamo a piantare mele e a salvare gabbiani svenuti in riva al mare?

Tanto non riusciremmo lo stesso a capirci, parlando tra di noi con quel blablabla dopo due inalazioni di elio.

Sei volte Asse

Luglio 19th, 2008 by LeChuck


Sapete qual e’ la differenza tra un film come Tora!Tora!Tora! e Pearl Harbor? Che il primo e’ un film di guerra e che il secondo e’ un film con la guerra. E Ben Affleck. E poi c’è una tizia che prima sta con Ben, e poi lui sparisce, allora si mette con il suo migliore amico che la mette incinta. E poi Ben torna e lei e’ indecisa (ma incinta) e a questo punto il migliore amico di Ben e Ben fanno delle litigate da checche isteriche e poi l’amico muore e giustamente lei sceglie di amare un essere vivente e si rimette con Ben Affleck ad allevare il figlio del tradimento.

Si’, l’ho visto al cinema, e quindi?

Insomma, dove voglio arrivare? Ecco, il primo Ace Combat era un bel gioco senza trama: trattava di guerra e ti sentivi tanto Tom Cruise intento a tirar giu’ i mig nemici su nel cielo. Ace Combat 6 per quanto spaccamascella sia, e’ dotato di una delle storie piu’ patetiche ed ingombrati (come pearl harbor, tutto torna) che si siano mai viste in un videogioco.

La nazione e’ attaccata dai vicini con un nome pseudorusso (cattivoni), una famiglia viene divisa. La bambina la si crede morta nell’attacco mentre era in gita con la scuola (ma e’ viva, vive come un orfanello di strada anche se sono passati venti minuti dall’attacco e la si vede mentre prova a rubare la 24 ore al temibilissimo comandante nemico seduto ad un bar per frocioni), il padre lo si crede morto perche’ si vedono i rottami del suo aereo in uno dei filmati drammaticissimi in slow motion tra le missioni (ma e’ vivo e tiene stoicamente la sua posizione di prigioniero di guerra nei confronti del temibilissimo comandante nemico che lo minaccia col potere della parola) ed infine la madre distrutta dal dolore per perdita (apparente) dei propri cari vaga solitaria in mezzo alle rovine della guerra. Senza una meta, senza uno scopo(ma poi si rianima quando scopre che la figlia e’ ancora viva).

Ecchissenefrega?

A volte, tra un briefing di 20 minuti ed uno straziante filmato in stile caro diario, capita anche di giocare ad alcune delle missioni piu’ noiose che si siano mai viste in un gioco del genere.
Il mondo sta cambiando, preparatevi al peggio.

Nostalgia, nostalgia canaglia…

Luglio 18th, 2008 by Oozo


Sono sempre stato convinto che la retrocompatibilità delle nuove console verso il modello precedente fosse una cosa accessoria. D’altronde metter mano ad un gioco vecchio di due/tre anni  su un sistema più nuovo non mi ha mai entusiasmato.

Mai dire mai, la nostalgia può tirare brutti scherzi.

La massaia al supermercato ha di certo l’occhio allenato a scorgere il cestone delle mutande in offerta (costo 1 Euro al container), ma io non sono da meno nell’individuare nel reparto audio/video l’angolo delle offerte videoludiche a prezzo stracciato.

Niente da dire, Jet Set Radio Future è un signor gioco, che però deve necessariamente passare al confronto con la versione Dreamcast, perchè altrimenti non avrebbe senso parlare di nostalgia. Avendo adorato la versione DC il paragone è d’obbligo, pur pensando a qualcosa di uscito eoni fa, al lancio del primo armadio videoludico di Microsoft, e confrontato con un sistema ancora più vecchio ed oggetto di morte prematura.

Come dire due volte nostalgico, irrecuperabile.

Il divertimento è rimasto su altissimi livelli, migliorato da nuovi trick/movimenti e da un sistema di controllo che riesce a migliorare quello già ottimo del predecessore. La parte grafica ha subito un discreto lifting senza grandi cambiamenti, e le ambientazioni sono molto più grandi ed esplorabili in ogni angolo. Uno dei pilastri portanti del gioco, la colonna sonora, ha variato parecchio rispetto al primo JSR: perfetta anche in questo caso, da ascoltare anche al di fuori del gioco. Io preferisco la vecchia tracklist per il genere di brani proposti, ma siamo in entrambi i casi davanti a una ottima composizione.

Nostalgia, se la conosci impari a conviverci (e a lasciarle parte del tuo stipendio).

The special One

Maggio 28th, 2008 by LeChuck


Rock Band spacca culi videoludici a tutto e tutti. La batteria spacca invece le palle a tutto il vicinato compreso in un raggio di 3km.
Domani viene attuato il progetto: marshmellow mod. Le bacchette verranno ricoperta di uno strato di gomma isolante, cosi’ da poter tornare a pestare come un fabbro.

Nel mentre sto anche giocando GTA. Sospendo per il momento il giudizio in attesa di ritrovare le redini della storia: non sono mai riuscito a portare a termine un qualsiasi capitolo di GTA in vita mai, seguo diligentemente le missioni per le prime 4-5 ore e poi mi parte l’embolo e comincio a vivere la citta’ per i cazzi miei.
Mi rendo conto che questa potrebbe essere una delle possibili chiavi di lettura del gioco: liberty city e’ tanto grande che una persona potrebbe decidere di viverci e non uscirne mai piu’, ma preferirei violentarmi psicologicamente e proseguire il gioco senza lasciarmi andare a crimini gratuiti e divertimenti spiccioli

Nel mentre del mentre ho anche finito il gioco dei simpson in tedesco (non chiedete) e l’ho trovato semplicemente adorabile e a tratti di gran lunga piu’ divertente del cartone animato. Pieno zeppo di citazioni da film e videogiochi. E se riesce ad essere divertente nella lingua meno espressiva del mondo (so che mi seguono moltissimi tedeschi e vi prego di non abbiatene a male, se ci pensate poteva anche andarvi peggio…potevate essere francesi) allora e’ il minimo affermare che matt groening ha colpito un’altra volta

Ho gia’ detto che i boss finali del gioco sono matt groening e dio?

In attesa di momenti migliori: lost odissey, ace combat 6 e katamari

BruceLee does WiiFit

Maggio 17th, 2008 by BruceLee


mi pesa il culo.
Seriamente, non c’e’ niente come il pensiero dell’esercizio fisico che mi faccia provare un immediato bisogno di rannicchiarmi sul divano nel rassicurante abbraccio di un sacchetto di patatine.
Sono sicuro che nella maggior parte delle persone l’esercizio fisico provochi la produzione di endorfine, ma la stessa cosa la fa il cioccolato senza bisogno di sudare e puzzare.

Detto questo, mi piacerebbe tantissimo essere il tipo di persona che ama fare sport e ogni anno spendo un sacco di soldi per un abbonamento in palestra che sfruttero’ per circa 5 lezioni per poi glissare elegantemente e sparire nel nulla.
Dopo un mese di assenza diventa difficile tornare senza una scusa plausibile (rottura di un arto, morte di un parente stretto, cambio di residenza), per cui tanto vale starsene a casa.

Ed e’ con il cuore gonfio di scetticismo che ho proceduto all’acquisto di wii fit, cosa che viene subito prima dell’acquisto dei dvd di strip tease aerobico di Carmen Electra nella classifica delle cose imbarazzanti che posso fare nel buio della mia cameretta per tenermi in forma.
Per lo meno costa meno e occupa meno spazio di una palestra casalinga.
Accendo la balance board, che mi parla con un’insopportabile vocina che sembra uscita da un film dell’orrore.
Se dicesse “vengo ad ucciderti nel sonno” con quel tono, ci crederei.

Il primo test per misurare la mia eta’ wii fit mi dice che ho 20 anni, cosa che titilla il mio ego e mi fa sentire discretamente macho.
Al secondo test la mia eta’ reale appare a caratteri cubitali e al terzo sono apparentemente diventato un quarantenne.
Certo, non aiuta il fatto che abbia fatto il terzo test alle 4 del mattino, dopo aver deciso che tanto, insonnia per insonnia, avrei potuto correre sul posto in modo scoordinato invece di guardare il soffitto.
Oh, ho paura che la balance board mi aggredisca, che vi devo dire. Vi ho gia’ detto della vocina?
Ma non mi faccio demoralizzare, perche’ non importa se barcollo nel test dell’eta’, cara allenatrice wii fit: io vivo per i complimenti che mi fai, per quel tuo modo sicuro ma amichevole di guidarmi attraverso gli esercizi che, come dici tu, “potrebbero” rendere il mio corpo una macchina per il piacere e il peccato invece invece che un macchinoso ma piacevole peccato (nel dettaglio, l’accidia).

Detto questo:
Lo yoga e’ super ok. L’uso della balance board per controllare il baricentro e’ in effetti geniale e se ci fosse un software di solo yoga lo comprerei al volo.
Nota per la Nintendo: basta che non fate come col sudoku, che mi piaceva un casino in brain training ma era tristemente non la stessa cosa in sudoku master.
Tenere il ds come un librino col pollice e’ essenziale quando si sta svaccati sul divano con un rigolo di bava che esce dalla bocca per svariate ore. Tenere il ds dritto con la sinistra mentre scrivo numeri con la destra e’ faticoso.
Ma sto divagando.

Gli esercizi di tono muscolare in alcuni casi mi lasciano un po’ perplesso (soprattutto gli addominali… fatti cosi’ mi sembrano piu’ un modo per rompersi la schiena velocemente. Avrebbe avuto piu’ senso far sedere le persone sulla balance board nella posizione a V e farla tenere per una decina di secondi mantenendo il baricentro nella zona gialla), ma i miei polpacci gridano vendetta e le mie cosce anche e comincio a pensare che qualcosa faccia (oltre a “male ai polpacci”, intendo)

La corsa sul posto e’ un po’ un mistero, per me.
La prima volta ho fatto il 120%, la seconda il 49% correndo molto di piu’ e la terza il 66% sciabattando senza grande convinzione.
L’hula hoop invece spacca.
Anche se sono sicuro di trovarlo divertente solo perche’ non devo vedermi mentre faccio goffi movimenti pelvici, inclinato di lato e con le manine in alto per ricevere invisibili cerchi che LeChuck mi lancia con amore.

I giochi di equilibrio sono abbastanza divertenti, anche se dopo un po’ che dondolo a destra e a sinistra non posso fare a meno di sentirmi un po’ Rain Man (niente a che vedere con Rayman) e chiedermi quanto tutto questo in effetti abbia dei benefici sul mio fisico.

Nel complesso la trovo divertente. Staremo a vedere la velocita’ di abbandono dopo la 5 lezione: gia’ oggi la console mi ha fatto il culo perche’ sono stato via 3 giorni.
Ma la cosa piu’ importante, quella che comunque mi fa amare questa applicazione in modo incondizionato e totale e’ che ho fatto il culo a rombi a quello sbruffone di LeChuck in OGNI SINGOLO esercizio.

Sappiamo tutti che da domani si allenera’ fino a quando non mi avra’ stracciato e umiliato, per cui mi godo questo raro momento di supremazia videoludica.

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