Final Suicide XIII
by LeChuck
Non so se sono cresciuto io o se sono andate via di testa le grandi menti di Square-Enix, sta di fatto che giocare con Final Fantasy XIII equivale più o meno a darsi una mattonata volontaria sui coglioni, o se preferite è divertente quanto osservare per 40 ore un palo.
Giusto per ricapitolare molto velocemente la struttura del gioco: nessuna città, nessun tipo di interazione tra personaggi e NPC (i negozi ad esempio vengono gestiti tramite sistema e-commerce in ogni struttura di salvataggio), dungeon dalla media durata di 1 ora con struttura lineare e ripetitiva, storia imbarazzante e ridotta spesso a seghe mentali dei protagonisti che ripensano agli avvenimenti ed infine gestione dell’equipaggiamento fuori da ogni logica.
Nonostante tutto il gioco ha uno dei migliori sistemi di combattimenti ATB che si siano mai visti in un RPG: bilanciato perfettamente, divertente da utilizzare, intelligente e soprattutto originale. Peccato ci sia solo quello.
Final Fantasy è diventato il mio peggior incubo: si è trasformato nella modalità RPG di Tobal2 (tra l’altro un capolavoro, ma per altri motivi), quella in cui avevi un gigantesco labirinto multipiano e tutto quello che dovevi fare era combattere e combattere e combattere e combattere, fino allo sfinimento. Final Fantasy ha ufficialmente passato il momento in cui, piu’ che un’avventura, e’ diventato un atto di cieca fede.


Comments
Questo blog è fantastico. Mi son recuperato tutti gli archivi e devo dire che è veramente godibile. Complimenti.
Noi ce la mettiamo davvero tutta per fare schifo, ma non sempre si riesce nell’impresa