I mille occhi blu

by LeChuck

Riddick è il criminale piu’ ricercato e temuto dell’ultraverso, non ha alcun problema a farsi strada tra migliaia di mercenari, mezzi corazzati e droni, ma quando di tratta di fuggire da un solo mercenario..bhe, li ha qualche problema. Fortuna nostra -appunto- che Riddick non sia in grado di fuggire da un singolo mercenario, perche’ cosi’ facendo ha dato il via a quello che è stato uno dei giochi meno attesi e piu’ interessanti della passata generazione di console: Escape from Butcher Bay. Il gioco è un FPS votato allo stealth (Riddick ama il buio, si sa) e a parte le sezioni in cui -rigorosamente in stealth- Riddick prende a calci gigantesche grate di ventilazione senza pero’ allarmare alcuna guardia, il resto è effettivamente degno di nota. Non eccessivamente vario, non eccessivamente difficile e non eccessivamente lungo, il sogno proibito dei videogiocatori/lavoratori. Dark Athena è il seguito del gioco, e seguendo le orme del suo predecessore è stato sviluppato ad hoc per essere non eccessivamente originale, non eccessivamente vario, non eccessivamente difficile e soprattutto non eccessivamente lungo, con la sola differenza che ora Riddick ha imparato a staccare le grate di ventilazione e appoggiarle a terra, in silenzio.